Blitz al Provveditorato | 13 Maggio Foto

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Boycott Invalsi | Seconda giornata

Oggi, 13 Maggio, giorno della somministrazione delle prove invalsi, più di 25 scuole hanno organizzato presidi e azioni in giro per milano.

Agnesi, Feltrinelli e Giorgi iniziano la mattinata con un presidio sul marciapiede antecedente all’entrata. 

 

Il CCCP – Coordinamento Collettivi Centro Puecher offre la colazione per procedere in corteo bloccando piazzale abbiategrasso per raggiungere le altre scuole

Al Vico banchetti e musica

Il Brera (PG) organizza un’edizione speciale di ‘Arte in Piazza’ con cibo, bibite, musica e disegni. Raggiunto poi dall’Agnesi, Feltrinelli, Giorgi e CCCP, inizia un corteo verso il BIS

Gli studenti e le studentesse raccolti al BIS attendono di ripartire in corteo verso un nuovo boicottaggio bloccando via Larga.

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Da Bande Nere riprende il corteo verso l’Assessorato Provinciale agli Studi.
Gli studenti e le studentesse entrano negli uffici di via Soderini improvvisando un corteo tra gli uffici che solo dopo la calata di uno striscione “Siete per sempre coinvolti” lasciano lo stabile per tornare al Boycott Invalsi Space.

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Boycott Invalsi | Prima giornata

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Parte oggi una due giorni di mobilitazione studentesca contro Invalsi.

Da oggi, a Milano, più di 25 scuole in mobilitazione contro le prove Invalsi.
Collettivi formati da ragazze e ragazzi, compagne e compagni giovani e giovanissimi che a un mese dalla fine della scuola mettono in gioco il loro anno scolastico per salvare la loro scuola, mettendoci la faccia.
Anche in tutta Italia ci si sta preparando a paralizzare le città per dare un segnale forte al Ministero dell’Istruzione, è meglio che ci ripensiate a questo metodo di valutazione di stampo anglosassone e a questa progressiva opera di privatizzazione della scuola pubblica, sminuendone il ruolo e invitando i ragazzi e le ragazze a frequentare istituti privati.

Noi siamo pronti,
questo è solo l’inizio,
è la calma prima della tempesta.

 

Alle 12.00 nelle scuole vengono appesi striscioni che invitano a raggiungere il posto per l’assemblea pubblica alle ore 16.

 

Poco dopo essere entrati iniziano a calare gli striscioni dalle finestre, dedicano il B.I.S. a Giorgio Gaber: “Libertà è PARTECIPAZIONE”

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Alle 17.00 inizia l’Assemblea Boycott Invalsi: una sessantina di studenti.
Si decidono le ultime modalità per i boicottaggi di domani.

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Corteo 25 Aprile 2014 | Foto

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Corteo 25 Aprile 2014 Fotografie: Giulia Falcone

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B.I.S. Occupato – Boycott Invalsi Space

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Il prossimo 13 Maggio nei licei e negli istituti di tutta Italia verranno somministrate le prove INVALSI.

I suddetti test sono il più chiaro esempio del tentativo di aziendalizzazione di quel che resta della scuola pubblica.

L’istituto che fa riferimento al MIUR, ha il compito di raccogliere le capacità degli studenti di tutta italia al fine di avere una mappa delle scuole “eccellenti” e di quelle “scadenti”.

Noi studenti medi scegliamo di boicottare la somministrazione dei test e l’elaborazione dei risultati degli stessi per due motivi fondamentali:
– In tutte le scuole, a prescindere dagli indirizzi vengono somministrate le stesse prove, azzerando le differenze di conoscenze dovute ai diversi programmi educativi. Allo stesso modo vengono penalizzati gli studenti con difficoltà psico-fisiche.
-L’obiettivo dichiarato dell’istituto INVALSI è quello di assegnare il FIS (Fondo Istituzione Scolastica) in proporzione ai risultati delle diverse scuole ai test, meccanismo evidentemente classista.

Per queste ed altre ragioni, esattamente un anno dopo, in un posto diverso ma con le stesse idee faremo il B.I.S. – Boycott Invalsi Space!
Due giorni di occupazione, assemblee, dibattiti e azioni!

 

——————— IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI ———————-

Il 12 Maggio alle 16.00 nello spazio appena occupato assemblea pubblica cittadina sulla tematica di Invalsi e su come sta cambiando la Scuola Pubblica https://www.facebook.com/events/1437035463210813/?context=create&ref_dashboard_filter=upcoming&source=49

Presidi delle Scuole del 13 Maggio, giorno delle prove Invalsi:

Brera PG: https://www.facebook.com/events/1463850207182906/?fref=ts

Liceo Agnesi – ITC Giorgi – ITC Feltrinelli: https://www.facebook.com/events/672404699472401/

LIceo GB Vico di Corsico: https://www.facebook.com/events/385005698306416/?ref_dashboard_filter=upcoming&notif_t=plan_user_invited

Liceo Allende – ITC Custodi []

Liceo Varalli []

Liceo Torricelli []

Liceo Manzoni []

Presidi Mobili, attivi e imprevedibili che poi si sposteranno in B.I.S. Occupato per una grossa assemblea plenaria e un’azione Unitaria contro le prove già boicottate la mattina,
il messaggio sarà chiaro, le prove invalsi saranno boicottate.

E per finire in festa e per festeggiare il lavoro di questi mesi, dalle 21.00 Serata, a breve tutte le informazioni!

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CORTEO ANTIFASCISTA 29 Aprile 2014 | Foto

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Corteo Antifascista | 29 Aprile 2014 Fotografie: Giulia Falcone

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#MAYDAY 1 Maggio 2014 | Foto

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#MayDay2014 | 1 Maggio 2014 Fotografie: Giulia Falcone

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VALUTARE GLI INVALSI E’ ILLEGALE, BOICOTTARLI LEGITTIMO:

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Giovedì 16 maggio 2013 le classi seconde di tutti i licei nazionali saranno sottoposte ai cosiddetti test INVALSI. Noi, studenti medi della Rete Studenti Milano, riteniamo gli invalsi un metodo di valutazione inadeguato poichè evidenzia soltanto l’aspetto puramente nozionistico e non di crescita o formazione del ragazzo; tende inoltre all’omologazione di tutte le tipologie di scuole e all’aumento del divario fra scuole di “alto” e “basso” livello.

Secondo l’ ART. 18 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ”qualunque trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali” in particolare nell’informativa degli INVALSI si dice che ”i dati personali forniti verranno trattati esclusivamente per le finalità istituzionali dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di Formazione, …” e che, soprattutto ”i dati personali verranno trattati in modo da essere resi anonimi all’ esterno e all’ interno dell’istituto, immediatamente dopo la raccolta effettuata dalle istituzioni scolastiche. Il codice di accoppiamento tra le informazioni raccolte e l’identificativo della persona è conosciuto solo dal personale docente dell’istituzione scolastica incaricato della somministrazione e dal personale di segreteria incaricato della trasposizione dei dati sulla scheda risposta e, una volta utilizzato per la predetta funzione, non è ulteriormente utilizzabile .I prof. hanno sì accesso ai dati che possono associare le prove agli studenti – indispensabili dunque per una valutazione individuale – ma possono usarli solo per la “trasposizione dei dati” e basta. Ogni uso improprio di tali dati costituisce una violazione del Codice sulla privacy: le prove non possono essere oggetto di un voto sul registro.”

Lo stesso Manuale del somministratore a pagina 13 cita: ”Non dovete assolutamente parlare tra di voi né tanto meno copiare; d’altra parte ricordate che non vi sarà dato alcun voto, quindi anche se doveste andar male non vi saranno conseguenze per voi.”

Ciò nonostante, alcuni insegnanti si ostinano a voler valutare le prove INVALSI.
Ci sono giunte segnalazioni certe di studenti dell’istituto magistrale AGNESI ,dal liceo VICO di Corsico ed il liceo scientifico Leonardo da Vinci ,ma sicuramente ci saranno professori che valuteranno senza aver precedentemente avvisato gli studenti.
Noi crediamo che il boicottaggio sia l’unico strumento valido e legittimo per dimostrare la nostra contrarietà ai test INVALSI;
riteniamo che ogni studente,per le motivazioni di cui sopra,debba essere libero di praticare questa forma di dissenso e che le valutazioni siano una forma di ricatto per annientare ancora una volta le prese di posizione degli studenti con la minaccia dell’esame a settembre.

Invitiamo i presidi,i consigli d’istituto,e i collegi docenti delle scuole di Milano e della provincia a vigilare affinchè la loro tanto amata “legalità” venga rispettata in ogni contesto e, rivolgendoci ai docenti che vorrebbero valutare,vi ricordiamo che non ci dimenticheremo di questi propositi quando verrete a parlarci di rispetto delle leggi,quando proverete a condannare occupazioni ed autogestioni mascherando la vostra paura del cambiamento con la bandierina della legalità.
In fondo,siete voi ad insegnarci che la legge è uguale per tutti,non è vero?

 

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#BoycottInvalsi

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PERCHE’ BOICOTTARE GLI INVALSI?

Noi, studenti medi della Rete Studenti Milano, riteniamo inadeguato il sistema di valutazione promosso da MIUR e INVALSI rispetto alle esigenze della scuola pubblica italiana e milanese.

Riteniamo che i test INVALSI non siano sufficienti per una valutazione completa di tutte le competenze non solo didattiche ma anche metodologiche e relazionali che la scuola deve secondo noi offrire allo studente.

Il modello di valutazione proposto dal sistema INVALSI relega, a nostro avviso, la scuola a luogo di pura nozionistica e non di formazione e crescita del ragazzo.

Non richiedendo più alle istituzioni scolastiche di accompagnare il ragazzo nel suo percorso di crescita verrebbe a mancare il grande lavoro che oggi alcune realtà dell’istruzione, soprattutto nelle periferie, compiono nel creare e sostenere una società più integrata e libera da vincoli di provenienza e di lingua, permettendo a giovani immigrati di vivere in questo paese al pari di un coetaneo italiano, senza deficienze linguistico-comunicative o relazionali.

Infatti il sistema INVALSI, nella sua formulazione attuale, riconosce come meritevoli soprattutto le scuole che, inserite in contesti culturali più elevati, possono concentrarsi sulla nozionistica, senza “disperdere” energie nell’integrazione degli studenti nella società, compito lasciato alle scuole di frontiera.

Studenti che partendo da situazioni di gravi difficoltà, anche linguistiche, arrivano a un livello di sufficienza vengono considerati dai docenti come successi didattici, mentre dal sistema INVALSI vengo riconosciuti alla pari di un qualsiasi altro studente che, come lui, ha raggiunto una situazione di sufficienza, indipendentemente dal percorso compiuto.

Come conseguenza, stilando una graduatoria degli istituti scolastici, appariranno come migliori le scuole con situazioni consolidate e, spesso, inserite in contesti di buona società e solidità finanziaria, mentre saranno considerate come peggiori le scuole che lavorano in situazioni di maggiore disagio e povertà.

Temiamo che questa divisione “meritocratica” delle scuole possa essere pretesto per finanziare gli istituti già virtuosi, in linea con l’operato delle destre che si sono succedute al governo, secondo cui il merito deve essere riconosciuto e premiato (economicamente) indipendentemente dal reddito.

La “meritocrazia” applicata negli ultimi anni al sistema-scuola ha portato istituti già meritevoli, e con disponibilità finanziare derivate dal collocamento territoriale, a ricevere ulteriori fondi a discapito di istituti che, lavorando in contesti sociali più difficili, hanno nella mancanza di finanziamenti interni e nella realtà sociale di appartenenza il più grande ostacolo al raggiungimento del merito.

Questo sistema di finanziamenti, facilitato dal sistema INVALSI, porterà ad un aumento del divario fra istruzione “buona” e istruzione “cattiva”, comportando, da parte dei genitori dei ragazzi, la scelta di alcuni istituti a discapito di altri, in continuità con la situazione socio-economica di appartenenza, aggravando ulteriormente il fenomeno.

Noi, studenti medi della Rete Studenti Milano, chiediamo pertanto che venga abolito o rivisto il sistema di valutazione promosso da MIUR e INVALSI, al fine di riaffermare il ruolo centrale della scuola nella crescita socio-culturale del giovane e non solo nella sua conoscenza nozionistica e per ridistribuire i finanziamenti nel mondo dell’istruzione secondo un criterio di equità, destinando maggiori risorse alle realtà in maggiore difficoltà perché non è con le eccellenze ma con un livello minimo di qualità diffuso e garantito a tutti che si costruisce un sistema scolastico che dia adeguata preparazione e consapevolezza a ogni futuro cittadino italiano.

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#MAYDAY MILANO 1 MAGGIO

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1 maggio #maydays & #theNED
scroll down per Programma della tre giorni The NED – No Expo DaysDodici mesi esatti ci separano dall’apertura dei cancelli di Expo2015: il grande evento che soprattutto nell’ultimo anno ha concentrato su di sé aspettative, roboanti promesse di progresso e sviluppo, ma anche tutto il peggio di una ricetta di ripresa economica centrata su precarietà lavorativa, speculazione finanziaria, cemento, stato d’eccezione e poteri speciali.

A un anno da Expo 2015 e in prossimità del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, stiamo pensando in grande: l’appuntamento dell’Euromayday 2014 non si esaurirà nella Parade del 1 Maggio ma aprirà una tre giorni di dibattiti, proposte e azioni: The NED, i NoExpoDAys.

Ci dicono che sta per cominciare la ripresa economica, ma non ci dicono chi ne usufruirà. Non sicuramente le precarie e i precari, le inoccupate e i disoccupati, i lavoratori autonomi eterodiretti o le lavoratrici stabili precarizzate; non sicuramente gli studenti con le loro scuole disastrate né i migranti, che vedono i loro diritti calpestati dalla legge Bossi-Fini e da un discorso razzista diffuso e serpeggiante, quando non ostentato; non sicuramente le migliaia di famiglie sfrattate e senza tetto che vedono Governo, Regione e Comune dirottare le risorse pubbliche dall’emergenza sociale della Casa a grandi eventi e grandi opere senza alcuna utilità collettiva. Non sicuramente gli abitanti dei quartieri cittadini e dei territori sventrati da grandi e piccole opere, come le periferie ovest milanesi che da settembre resistono contro il progetto devastante della Via d’acqua di Expo o le città dell’hinterland che vedono antiche aree agricole trasformate in pascoli di cemento per la speculazione.

Ma è vero, la ripresa c’è. E’ la ripresa delle rendite finanziarie. E’ la ripresa dei profitti, sempre più trainati dalla finanza e diretta conseguenza della riduzione del costo del lavoro. E’ la ripresa della speculazione sul territorio: da Expo2015 al Tav, la rendita territoriale ha maturato ampi guadagni, lucrando sulla commistione mafiosa che sta dietro le grandi opere. E chi si oppone finisce in carcere, come è successo a Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia, a cui va la nostra solidarietà.

Quasi a mo’ di sberleffo la grande regia di Expo 2015 ha deciso di inaugurare la grande fiera della precarietà e della devastazione territoriale proprio il Primo maggio 2015. Dal 2008 ad oggi la questione dell’Expo milanese è salita ai massimi livelli del governo nazionale e, parallelamente, anche l’opposizione sociale al grande evento è cresciuta: come testimoniano la mobilitazione NoCanal nei quartieri di Gallaratese, San Siro e Baggio e l’opposizione di numerosi comitati cittadini contro le opere connesse ad Expo. Mobilitazioni capaci di superare il recinto del localismo e che si sono aperte alle istanze portate avanti dai movimenti.

I timori già espressi durante la Mayday dell’anno scorso sono stati superati, e in peggio. Alle nostre proposte in tema di reddito incondizionato, salario minimo, gestione comune del territorio, Diritto alla Città, si è risposto con la politica dello stato d’eccezione che può, via via, assumere il volto della militarizzazione dei cantieri come in Val di Susa, dei doppi turni da 10 ore come nei cantieri di Expo, fino ad arrivare alla deregolamentazione selvaggia di contratti a temine e apprendistato del Jobs Act. Senza dimenticare l’accordo sindacale del Luglio scorso che per Expo 2015 prevede l’utilizzo gratuito delle capacità lavorative di più di 18.000 volontari.

Tuttavia, durante il 2013 – un anno in cui la crisi economica ha fatto sentire i propri morsi in modo sempre più insopportabile, riducendo il tempo per il conflitto – la capacità di risposta dei movimenti è stata superiore alle aspettative. La lotta per la casa è stata spesso al centro dell’azione politica, il diritto all’abitare ha conquistato centralità nel dibattito pubblico e nelle principali vertenze sociali del paese. Esperienze come la Rimaflow a Milano, Officine Zero a Roma, le molte occupazioni di teatri in tutta Italia, sono riuscite in un lavoro concreto di riqualificazione del territorio e di riconversione positiva di luoghi chiusi dalla crisi economica. Queste sfide vanno a sommarsi alle lotte per il superamento della precarietà e condizioni di lavoro rispettose dei desideri umani, per un reddito di base incondizionato, per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza, per l’abolizione della legge Bossi-Fini, per nuove relazioni fra generi diversi e uguali, per un nuovo sistema di welfare adeguato a quella che oggi è la reale situazione del mercato del lavoro.

La Mayday 2014 è ancor più che negli anni passati Euromayday, perché siamo consapevoli che è a livello europeo che si gioca la partita dell’austerity, del lavoro, del reddito e dei nostri territori. Non dimentichiamoci che a luglio l’Italia ospiterà l’11 Luglio a Torino il Summit Europeo sulla disoccupazione giovanile, occasione per sancire ancora una volta la validità della “politica dei due tempi” – ovvero la necessità di sacrifici e rigore unitamente alla rinuncia a diritti e stabilità, in nome di un futuro e non meglio precisato miglioramento sociale.

Così come il Primo maggio diventa ancora di più occasione per fare il punto e organizzare la volata finale di opposizione ad Expo 2015, questione sempre più di interesse generale: 12 mesi all’apertura dei cancelli, 12 mesi in cui continuare ad inceppare il meccanismo del grande evento su tutti e tre i suoi livelli di debito, cemento e precarietà. 12 mesi in cui soprattutto prepararsi a quello che ci aspetterà nel dopo-Expo, a Milano e non solo.

Invitiamo quindi chi di questi temi ha fatto la propria bandiera di lotta e conflitto a partecipare attivamente alla costruzione della Mayday 2014 convinti che sia centrale costruire tra i movimenti metro-lombardi un percorso plurale di avvicinamento al mega-evento Expo2015. Invitiamo quindi tutti coloro che lottano nei propri territori contro il paradigma del debito, cemento e precarietà alla costruzione di The NED: una tre giorni di incontri, confronto e azione per dichiarare alla Città e al Paese che questo è solo l’inizio.

il Programma della tre giorni The NED – No Expo Days
VENERDI’ 2 MAGGIO

H. 11 WORKSHOP Strumenti dell’informazione di movimento dentro l’Europa e vs Expo

H. 14 WORKSHOP “Le università contro Expo”: le università fra appoggi spassionati al grande evento e stage/tirocini
H. 16 WORKSHOP Destituire la metropoli, la metropoli come dispositivo da sabotare
H. 18 PLENARIA NOTAV
H. 16 WORKSHOP “How to….” di Valentina Medda e Francesca Apolito | FOLLE agire urbano/MACAO
H. 17 WORKSHOP Moneta del comune all’interno del circuito dell’autoproduzione culturale
H. 18.30 PRESENTAZIONE del manuale del mutuo soccorso
H. 19 WORKSHOP Uprising in Europe – a project for the younger generations
H. 19 WORKSHOP Expo, la fiera degli sfruttati e degli sfruttatori
H. 19.30 PRESENTAZIONE progetto “EXPOLIS” del *TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE
H. 20 FOCUS SHOW: Zoom Expopolis
H. 21 INCURSIONI Workcenter di Pontedera | FOLLE agire urbano/ MACAO (h.21.00)

H. 23 EXPLICIT LYRICS vs EXPO BUSINESS!
Jam hip hop e reggae contro debito, cemento e precarietà
Esa – 47 Ronin – Vale VooDoo Vee – Pantere Velasca – Signor K (Bg)- Junior Sprea – Degenere Rebel Sound – No Mama Crew – Shotgun Studio (Na) – Rap Caverna Posse

SABATO 3 MAGGIO

11.00 – 15.00
INCURSIONI dell’Attitudine NoExpo
PRESENTAZIONE del dossier Farro & Fuoco
H. 14 WORKSHOP Sapere contro Expo
stage tirocini e lavoro gratuito, nell italia dei tagli. Studenti e mondo della formazione alle prese con Expo, vetrina della precarizzazione
segue – PLENARIA FORMAZIONE

H. 15.30 WORKSHOP L’immaginario di Expo: analisi del brand, decostruzione del mito e nuove possibilità di azione

H. 17 WORKSHOP EXPO 2015 a Milano: Una vetrina per la propaganda israeliana
H 17.30 WORKSHOP Trasformazioni del territorio, Grandi Opere, diritto alla città
H. 18 WORKSHOP A cosa serve il JOBS ACT: le trasformazioni del mercato del lavoro per expo ed oltre
H. 18 WORKSHOP “Semi di resistenza”: Semi LIBERI E CONDIVISI per l’autonomia e indipendenza dell’agricoltura contadina
H. 18 WORKSHOP #sgomberiamo renzi, piano casa e articolo 5 a partire dall’appello dei giuristi (h. 18.30)

H. 23 The NED’s ELECTRONIC NIGHT: BEATS WE NEED FOR THE REVOLUTION!
Una notte di impulsi sintetici, intrecci sonori e oceani di basso:
Che l’energia dei corpi danzanti faccia tremare gli scintillanti grattacieli della Milano di Expo2015.
DJ’s: adrian effe – berra – narco – pablito – zuma – DCM
…&more…

DOMENICA 4 MAGGIO

H. 10.00 – 14.00
INCURSIONI Open call without control / FOLLE agire urbano / MACAO


H. 14 PLENARIA MAYDAYS & THE NED 2014
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